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sábado, 30 de abril de 2011

CONOCIENDO LA CIUDAD BLANCA

"Conociendo la ciudad blanca"

Cerré los ojos y me dejé llevar por la imaginación. De pronto me encontré caminando por veredas hasta hoy desconocidas y pude divisar las dos figuras de quienes me citaron a este hermoso lugar. Me voy acercando a ellas, es un día maravilloso, el sol envuelve mis pasos y va creando la atmósfera deseada. A mi alrededor la gente sonríe, evidentemente disfrutan de un fin de semana distinto al que están acostumbrados. Observo a muchos turistas, ha sido una buena elección hallarnos en Belgrado, la hermosa capital de Serbia. Había sentido hablar de los balcanes, pero estar allí como protagonista y no como simple oyente me deslumbra. Sólo me faltan unos metros para reconocer a esas dos grandes amigas, Nevena y Emy, que tuvieron la osadía de traerme hasta aquí...

- Buenos días Hugo, bienvenido a Belgrado (escucha nuestras voces al unísono).

- Hola chicas, qué placer estar aquí. Gracias por la bienvenida, estoy asombrado por el paisaje!

- Gracias a vos por aceptar darnos la entrevista ¿nos vamos? (a dónde, pregunta curioso). Pensamos llevarte a ver el Kalemegdan (una famosa fortaleza turca), y mientras caminamos grabamos tus respuestas, tenemos varias preguntas para hacerte. ¿Te parece? Nos da un sí lleno de alegría, se lo ve feliz, está como un niño que acaba de obtener un premio y eso nos contagia, los tres empezamos a reír con gusto. Hay tanta armonía en esas sonrisas que nos llena el alma de una energía positiva enorme, propicia para el encuentro. Nos dirigimos hacia la fortaleza a paso lento pero decisivo y comenzamos con las preguntas.

- ¿Cuál es el lugar más lindo en el mundo que visitaste y por qué?
- He recorrido bastantes ciudades, cada una tiene su magia. Muchas veces depende del momento en que viajas o quién fue tu compañía para definir cuál es el lugar más lindo. De todos tengo hermosos recuerdos, así que no podría definirme por uno como el mejor, tal vez me espera ese país y aún no he llegado a él.

- ¿Si pudieras volver el tiempo atrás y cambiarías algo de tu vida?
- Si releen “Confesiones” (NR: para los que no lo conocen, Hugo escribe en un blog, http://www.hugoaccardi.blogspot.com, y esa fue una de sus entradas) se darían cuenta que no cambiaría nada, porque cada uno de los días que precedieron a éste me convirtieron en lo que soy, y eso no deseo modificarlo.

- ¿Un mensaje que te gustaría dejarles a todos los chicos que viven muy lejos y te admiran como persona?
- Que nunca pierdan la frescura. La vida es muy corta y es necesario transcurrirla dando pequeños pasos, el camino es largo y lleno de matices, no todo es blanco o negro, existen los grises e infinidad de colores para hacer que cada día sea único e irrepetible.

- ¿Qué piensas sobre la gente que se conoce por internet?
- Todas son elecciones válidas. El tema es saber utilizar las herramientas que nos da la tecnología y aprender de ellas. No todo es color de rosa en Internet, por eso es preferible el cara a cara, es más auténtico.

- ¿Si te pedimos que nos dejes unas palabras a alguien que va a leerlas dentro de 100 años, que le dirías?
- Que he estado en esta tierra con muchos deseos de trascender, de dejar mi huella. Fui alguien que se dejó llevar por la vida e hizo lo posible para hacerse conocer desde un lugar distinto. Creo haberlo logrado, ya que, después de un siglo de haber dicho esto, hay alguien que lo está leyendo y seguramente buscará saber, en algún lugar, qué fue de la existencia de Hugo Accardi.

- ¿Si te diéramos el gusto de conocer a una figura histórica, con quién sería y por qué?
- Si hoy tuviese la oportunidad de sentarme a conversar con alguien que hizo historia sería con Juan Pablo II, porque me inspiró confianza, porque lo sentía un ser auténtico y porque siempre escuchaba a las personas. ¿Sería una linda reunión, no creen?

Fue tan linda la charla que no nos dimos cuenta que habíamos llegado a la cima de la fortaleza. Hay una vista increíble hacia la confluencia del río Sava con el Danubio que nos deja sin palabras. Es un momento emocionante, el de la despedida. Fue un día memorable que recordaremos con mucho cariño. Hugo nos sonríe y nos abraza afectuosamente. Gracias por este atardecer tan bello. Fue un gran honor para nosotras estar contigo y disfrutar del sol y de esa mirada tan única que nos regaló el Kalemegdan. Gracias a ustedes, por invitarme...

Al abrir nuevamente los ojos se dibujó una hermosa sonrisa en mi rostro, qué lindo gusto acabo de darme!!!

Hugo Accardi




"Conoscendo la città bianca"

Chiusi gli occhi e mi lasciai trasportare dalla fantasia. All'improvviso mi ritrovai a camminare lungo sentieri fino ad oggi sconosciuti e potei scorgere la silhouette delle due persone che m'invitarono in questo magnifico luogo. Mi avvicino ad esse, è un giorno splendido, il sole avvolge i miei passi e sta creando l'atmosfera desiderata. Attorno a me la gente sorride, evidentemente godendo di un fin settimana diverso dal quale è abituata. Osservo molti turisti, è stata una buona scelta d'incontrarci a Belgrado, la bella capitale della Serbia. Avevo sentito parlare dei Balcani, però stare lì da protagonista e non da semplice uditore mi affascina. Mi mancano solo alcuni metri per riconoscere quelle due amiche, Nevena ed Emy, che ebbero l'audacia di portarmi fino a qui...

- Buongiorno Hugo, benvenuto a Belgrado (ascolta le nostre voci in contemporanea).

- Ciao ragazze, è un piacere essere qui. Grazie per il benvenuto, sono strabiliato dal paesaggio!

- Grazie a te per accettare di rilasciarci l'intervista. Andiamo? (dove? chiede il curioso). Pensavamo di portarti a vedere Kalemegdan (una famosa fortezza turca) e mentre camminiamo registriamo le tue risposte, abbiamo varie domande da porti. Ti va? Ci risponde di sì con gioia, lo si vede felice, è come un bambino che ha appena ottenuto un regalo e ne rimaniamo contagiate, tutti e tre iniziamo a ridere di gusto. C'è tant'armonia in quelle risate che ci riempie l'anima di un'enorme energia positiva, favorevole per l'incontro. Ci dirigiamo verso la fortezza a passo lento ma deciso ed iniziamo con le domande.

- Qual'è stato il più bel posto al mondo che hai visitato e perché?
- Ho transitato attraverso varie città, ognuna ha la sua magia. Tante volte dipende dal momento in cui stai viaggiando o da chi ti accompagna per definire qual'è il posto più bello. Di tutti ho bei ricordi, cosicché non potrei scegliere il migliore, forse quel paese mi sta aspettando ed io ancora non ci sono stato.

- Se potessi tornare indietro nel tempo cambieresti qualcosa della tua vita?
- Se rileggete "Confessioni" (NB: per quelli che non lo conoscono, Hugo scrive su di un blog, http://www.hugoaccardi.blogspot.com, quello fu uno dei suoi scritti) vi rendereste conto che non cambierei niente, perché ognuno dei giorni trascorsi mi hanno reso ciò che sono, e quello non lo desidero modificare.

- Un messaggio che ti piacerebbe lasciare a tutti quei ragazzi che vivono molto lontano e che ti ammirano come uomo?
- Che non perdano mai il brio. La vita è molto breve e bisogna trascorrerla a piccoli passi, la strada è lunga e piena di sfumature, non tutto è bianco o nero, esistono i grigi ed un'infinità di colori per rendere ogni giorno unico ed irrepetibile.

- Cosa pensi delle persone che si conosce su internet?
- Sono tutte scelte valide. Ciò che conta è il saper usare le attrezzature che la tecnologia ci da ed imparare da esse. Non tutto è roseo su internet, per questo è preferibile il faccia a faccia, è più autentico.

- Se ti chiedessimo di rilasciare parole per qualcuno che le leggerà tra 100 anni, cosa diresti?
- Che sono stato su questa terra con tanta voglia di trascendere, di lasciare la mia impronta. Son stato qualcuno che si è lasciato condurre dalla vita e ha fatto il possibile per farsi conoscere per un differente motivo. Credo di esserci riuscito, ora che, dopo un secolo che ho detto ciò, c'è qualcuno che lo sta leggendo e sicuramente cercherà di conoscere, in qualche posto, cosa fu la vita di Hugo Accardi.

- Se ti dessimo il piacere di conoscere un personaggio storico, chi sarebbe e perché?
- Se avessi l'opportunità di sedermi a dialogare con chi ha fatto storia, sarebbe con Giovanni Paolo II, perché mi ha ispirato fiducia, perché mi sembrava un essere autentico e perché sempre ascoltava le persone. Sarebbe un bell'incontro, non credete?

Fu una chiacchierata così bella che con ci accorgemmo di essere giunti in cima alla fortezza. C'è una vista incredibile sulla confluenza del fiume Sava nel Danubbio che ci lascia senza parole. È un momento emozionante, quello dell'addio. È stato un giorno memorabile che ci ricorderemo con molto affetto. Hugo ci sorride e ci abbraccia affettuosamente. Grazie per questa serata così bella. È stato un grande onore per noi stare con te e godere del sole e del panorama così unico che ci regalò Kalemegdan. Grazie a voi per invitarmi...

Aprendo nuovamente gli occhi,si disegnò un bel sorriso sul mio viso,che bel piacere mi sono appena regalato!!!

Traducido al italiano por Irena Tettamanti (@iretettamanti)





"Connaissant la ville blanche"

J'ai fermé les yeux et je me suis laisser porter par l'imagination. Tout à coup j’étais en train de marcher sur des sentiers jusqu'aujourd'hui inconnus et j’ai pu distinguer les deux silhouettes de celles qui m'ont cité à ce bel endroit. Je m'approche d’elles, c'est un jour merveilleux, le soleil enveloppe mes pas et crée l'atmosphère désirée. Autour de moi les gens sourient, ils jouissent évidemment d'un week-end différent à ceux auquel ils sont habitués. J'observe beaucoup de touristes, c'était un bon choix de nous retrouver à Belgrade, la belle capitale de la Serbie. J’avais entendu parler des Balkans, mais d'être là comme protagoniste et non comme simple auditeur m'éblouit. Il ne me reste que quelques mètres pour reconnaître ces deux grandes amies, Nevena et Emy, qui ont eu l'audace de m'amener jusqu’ici...

- Bonjour Hugo, bienvenu à Belgrade (il écoute nos voix à l'unisson).

- Salut des filles, quel plaisir d’être ici. Merci pour la bienvenue, je suis étonné par le paysage!

- Merci à toi pour accepter de nous donner l'interview: on y va? (où, demande-t-il curieux). Nous pensons t'emmener voir le Kalemegdan (une célèbre forteresse turque), et tandis que nous marchons nous enregistrerons tes réponses, nous avons plusieurs questions à te poser. Ça te convient? Il nous donne oui rempli de joie, on le voit heureux, c’est comme un enfant qui vient d'obtenir un prix et cela nous contamine, les trois nous commençons à rire avec plaisir. Il y a tant d'harmonie dans ces sourires que cela nous remplit l'âme d'une énergie positive énorme, propice à la rencontre. Nous nous dirigeons vers la forteresse à pas lent mais décisif et commençons les questions.

- Quel est le lieu le plus joli au monde que tu as visité et pourquoi?
- J'ai parcouru assez de villes, chacune a sa magie. Plusieurs fois ça dépend du moment auquel tu voyages ou qui a été ta compagnie pour définir quel est le lieu le plus joli. De tous j'ai de beaux souvenirs, alors je ne pourrais pas définir un d’entre eux comme le meilleur, peut-être que ce pays m'attend et je ne suis pas encore arrivé à lui.

- Si tu pouvais revenir en arrière changerais-tu quelque chose de ta vie?
- Si vous relisez "Confessions" (NR : pour ceux qui ne le connaissent pas, Hugo écrit un blog, http://www.hugoaccardi.blogspot.com, et c'était l'une de ses entrées) vous vous rendrez compte que je ne changerais rien, parce que chacun des jours qui ont précédé celui-ci m'ont changé en ce que je suis, et ça je ne désire pas le modifier.

- Un message qui tu aimerais laisser à tous les gens qui vivent très loin et qui t'admirent comme personne?
- Qu’ils ne perdent jamais la fraîcheur. La vie est très courte et il est nécessaire de la traverser en donnant de petits pas, le chemin est long et plein des nuances, tout n’est pas blanc ou noir, il existe les gris et une infinité de couleurs pour faire que chaque jour soit unique et non répétable.

- Qu’est-ce que tu penses des gens qui se connaissent par Internet?
- Toutes sont des choix valides. Le sujet est de savoir utiliser les outils que la technologie nous donne et apprendre d’elles. Tout n’est pas rose sur Internet, c’est pour cela que le face à face est préférable, est plus authentique.

- Si nous te demandons de nous laisser quelques mots à quelqu'un qui va les lire dans 100 ans, que lui dirais-tu?
- Que j'ai été sur cette terre avec beaucoup de désirs de transcender, de laisser ma trace. J'ai été quelqu'un qui s'est laisser porter par la vie et a fait le possible pour se faire connaître depuis un lieu différent. Je crois l'avoir réussi, puisque, après un siècle d'avoir dit cela, il y a quelqu'un qui le lit et sûrement cherchera à savoir, dans un certain lieu, ce qui a été de l'existence d’Hugo Accardi.

- Si nous te donnions le plaisir de connaître à une figure historique, qui ce serait et pourquoi?
- Si aujourd'hui j’avais l'opportunité de m'asseoir à converser avec quelqu'un qui a fait partie de l’histoire ce serait avec Juan Paul II, parce qu’il m’inspiré confiance, parce que je sentais que c’était un être authentique et parce qu'il écoutait toujours les personnes. Ce serait une jolie réunion, vous ne croyez pas?

Ça a été une si jolie conversation que nous ne nous sommes pas rendu compte que nous étions arrivés au sommet de la forteresse. Il y a une vue incroyable sur la confluence de la rivière Sava avec le Danube que ça nous laisse sans voix. C'est un moment émouvant, celui des adieux. C'était un jour mémorable que nous nous rappellerons avec beaucoup d'affection. Hugo nous sourit et nous prend dans ses bras affectueusement. Merci pour ce si beau soir. C'était un grand honneur pour nous d’être avec toi et jouir du soleil et de ce regard si unique que le Kalemegdan nous a offert. Merci à vous, pour m'inviter...

En ouvrant de nouveau les yeux un beau sourire s'est dessiné sur mon visage, quel joli plaisir je viens de me donner!!!

Traducido al francés por María Salhi (@lamaroqui)

domingo, 24 de abril de 2011

UN DIA COMO HOY

"Un día como hoy"

Hace años me duele comenzar este día y no encontrarte esperándolo. Por eso, cada 24 de abril, vuelvo por un instante mis pasos hacia atrás y me concentro en tus manos recibiendo los regalos, en tus ojos iluminados por la velita que se apagará al concluir tus deseos y en los besos que ya no son pero que mantengo en mi alma. Y aquí estás, puedo sentirte a través de la mirada de nuestra hermosa creación, y eso me reconforta. Y aquí estoy, en un nuevo ahora, saludándote en silencio mientras mis palabras inmortalizan el momento.

Hugo Accardi



“A day like today”

Since years ago it hurts me to start this day and not finding you waiting for it. Therefore, every April 24th, for one instance I rewind my steps backwards and I concentrate on your hands receiving our gifts, on your eyes illuminated by the candle that will be extinguished when your wishes will be concluded and on the kisses that are no longer there but are maintained in my soul. And there you are, I can feel you through the look of your creator and the gestures of your beautiful creation, and that comforts me. And here I am, in a new now, greeting you in silence while my tears immortalize the moment.

Traducido al inglés por Tal Rosenzweig (@SuenoAzul)



“Un giorno come oggi”

Sono anni che mi fa male cominciare questo giorno e non trovarti mentre lo aspetto. Per questo, ogni 24 aprile, torno indietro con i miei passi e mi concentro sulle tue mani che ricevono i nostri regali, suoi tuoi occhi illuminati dalla candelina che si spegnerà compiendo i tuoi desideri e sui baci che non ci sono piú ma che mantengo nella mia anima. Ed eccoti qui, riesco a sentirti attraverso lo sguardo della tua creatrice e i gesti della tua creazione, e questo mi conforta. Ed eccomi qui, in un nuovo ora, a salutarti in silenzio mentre le mie lacrime immortalano il momento.

Traducido al italiano con Donato Califri (@LlecaMorocho_)




“Un dia com avui”

Ja fa anys em costa començar aquest dia i no trobar-te esperant-lo. Per això, cada 24 d'abril, en un instant torno els meus passos enrere i em concentro en les teves mans rebent els nostres regals, en els teus ulls il•luminats per l'espelma que s'apagarà al acabar els teus desitjos i en els petons que ja no hi son però que mantinc en la meva ànima. I aquí estàs, puc sentir-te a través de la mirada de la teva creadora i els gestos de la teva preciosa creació, i això em reconforta. I aquí estic, en un nou ara, saluda'n-te en silenci mentre les meves llàgrimes immortalitzen el moment

Traducido al catalán por Cristina Lanzani (@CrisLanzani)




“Um dia como hoje”

Faz anos que me machuca começar este dia e não te encontrar esperando. Por isso, a cada 24 de abril, por um momento volto os meus passos para trás e me concentro em suas mãos recebendo nossos presentes, em seus olhos iluminados pela velinha que se apaga no final de seus desejos e os beijos que já não tenho, mas mantenho na minha alma. E aqui está você, posso te sentir através de seu olhar criativo e de sua linda criação, e isso me conforta. E aqui estou em um novo momento, saudando em silêncio enquanto minhas lágrimas imortalizam o momento.

Traducido al portugués por Mariana Mortani (@MMortani)




“Un jour comme aujourd’hui”

Il y a ans que ça me fait mal de commencer cette journée et ne pas te voir l'attendre. Pour cela, chaque 24 avril, je reviens pour un instant sur mes pas et me concentre sur tes mains recevant nos cadeaux, dans tes yeux illuminés par la bougie qui s’éteindra à la fin de tes vœux et dans les baisers qui ne sont plus mais que je maintiens dans mon âme. Et ici tu es, je peux te sentir à travers le regard de ta créatrice et les gestes de ta belle création, et cela me réconforte. Et ici je suis, dans le nouveau maintenant, te saluant en silence tandis que mes larmes immortalisent le moment.

Traducido al francés por María Salhi (@lamaroqui)

miércoles, 13 de abril de 2011

RENACER

"Renacer"

Así como una hoja en blanco permite que la vistamos con nuestras mejores palabras y nos demos el lujo de borrar o enmendar aquéllas que entendemos no van a lucirse a lo largo del relato, hoy me propuse renacer y comenzar mi nuevo día de la misma forma. Por ello, luego de una reconfortante ducha, elegí el mejor traje, lo combiné con una linda camisa y coroné el vestuario con una corbata al tono para empezar a recorrerlo dispuesto a incorporar en mi interior sólo lo que me hiciera feliz e intentar desechar, haciéndoles frente, todas aquéllas circunstancias de vida que me lastimen. Tarea difícil si las hay, lo aseguro, pero siento que el silencio no es la mejor forma para seguir avanzando.


Hugo Accardi



"Revive"

Just like a blank page lets us clothe it with our best words and we give ourselves the luxury of erasing or correcting those words that we understand won’t shine throughout the story, today I proposed to myself to revive and start my new day in the same manner. Therefore, after a heartwarming shower, I picked my best suit, combined it with a nice shirt and topped the outfit with a tie of the same color tone to start the day, ready to incorporate in my interior only the things that make me happy and try to discard, opposing, all these circumstances of life that hurt me. A hard task, I assure you, but I feel that the silence is not the best form to continue advancing.



Traducido al inglés por Tal Rosenzweig (@SuenoAzul)



"Rinascere"

Cosí come un foglio in bianco permette che lo visitiamo con le nostre migliori parole e che ci diamo il lusso di cancellare o di cambiare quelle che capiamo che non risplenderanno nel corso del racconto, oggi mi sono proposto di rinascere e di cominciare la giornata allo stesso modo. Per questo, dopo una doccia rinforzante, ho scelto il vestito migliore, l'ho abbinato ad una bella camicia e ho coronato l'abbiagliamento con una cravatta del colore giusto per cominciare a ricorrerlo, disposto a incorporare dentro di me solo ciò che mi facesse felice e a cercare di scacciare, affrontandole, tutte quelle circostanze della vita che mi fanno del male. Di compiti difficili ce ne sono, ve lo assicuro, però sento che il silenzio non è il miglior modo di andare avanti.


Traducido al italiano por Donato Califri (@LlecaMorocho)



"Renascer"

Assim como uma folha em branco permite que a vejamos com nossas melhores palavras e nos damos ao luxo de eliminar ou emendar aquelas que entendemos não vão brilhar ao longo da história, hoje eu decidi renascer e começar o meu novo dia da mesma forma. Portanto, depois de um banho refrescante, escolhi as melhores roupas, combinadas com uma bela camisa e coroei o vestuário com uma gravata do mesmo tom, para começar a explorá-lo preparado para deixar entrar dentro de mim, só o que me fizesse feliz e tentar descartar, opondo todas aquelas circunstâncias da vida que me magoam. Tarefa difícil eu garanto, mas sinto que o silêncio não é a melhor maneira de seguir avançando.


Traducido al portugués por Mariana Mortani (@MMortani)




"Renaissance"

Tout comme une feuille blanche vous permet de le visiter avec les meilleurs de nos mots et nous faisons de notre mieux d'annuler ou de changer les choses que nous ne comprenons pas que peuvent changer l’histoire, aujourd'hui, j'ai décidé de renaître et de commencer ma journée de la même manière. Par conséquent, après une douche de rafraîchissante, j'ai choisi la plus belle robe, je l’ai combiné avec une belle chemise et j'ai couronné une cravate en lien avec la bonne couleur à utiliser pour commencer, prêt à intégrer en moi ce tout ce qui est nécessaire pour être heureux et essayer de me débarrasser tout ce qui m’a fait mal. Et faire face à tous ces moments dans la vie qui me font mal. Une tâche difficile, je vous l’assure, mais le silence n'est pas la meilleure voie à suivre.

Traducido al francés por Karina Zagers (@karinazagers)

jueves, 7 de abril de 2011

A TUS 82

"A tus 82"

Cada 7 de abril la rutina era llamarte y disfrutar tu agradecimiento por un nuevo año cumplido. Hoy, lamentablemente, sólo me comunico con vos a través de mis recuerdos. Te extraño tanto papá que para no angustiarme me mimetizo con tu forma de ser. Estás tan adentro mío que ya tu ausencia es presencia. Es asombroso ver cuanto nos parecemos. Gracias viejo por contagiarme tu sabiduría, tu carcajada, tus abrazos, tus silencios. Hoy forman parte de mis días y los tomé prestados para devolvértelos cuando volvamos a fundirnos en un eterno abrazo. Sé que me estás esperando y brindo por ello.

Hugo Accardi



“Ai tuoi 82 anni”

Ogni 7 aprile, la routine era chiamarti e godermi il tuo ringraziamento per aver compiuto un altro anno. Oggi, purtroppo, comunico con te solo attraverso i miei ricordi. Mi manchi tanto, Papà, che per non angustiarmi mi mimetizzo col tuo modo di essere. Sei cosí dentro di me che la tua assenza è già presenza. È spaventoso vedere quanto ci assomigliamo. Grazie, vecchio, per avermi dato la tua saggezza, la tua risata, i tuoi abbracci, i tuoi silenzi. Oggi fanno parte dei miei giorni e li ho presi in prestito per restituirteli quando torneremo a fonderci in un eterno abbraccio. So che mi stai aspettando e brindo per questo.

Traducido al italiano por Donato Califri (@LlecaMorocho_)



“For your 82”

Every April 7th the routine was to call you and enjoy your thankfulness for a new year completed. Today, sadly, I only communicate with you through my memories. I miss you so much dad that in order to not distress myself I imitate your form of being. You are so deep inside of me that your absence is presence. It is astonishing observing how alike we are. Thank you dad for transmitting me your wisdom, your laughter, your hugs, your silences. Today they form a part of my everyday life and I took them on loan to give them back to you when we will once again fall into each other’s arms. I know you are waiting for me and I drink a toast for that.

Traducido al inglés por Tal Rosenzweig (@SuenoAzul)



"Ao seus 82 anos"

Cada 7 de abril a rotina era ligar para você e desfrutar do seu agradecimento por um novo ano cumprido. Hoje, infelizmente, só me comunico com você através de minhas recordações. Sinto tanto sua falta papai que para não me angustiar me espelho em sua forma de ser. Você está tão dentro de mim que sua ausência é presênça. É incrível ver o quanto nos parecemos. Obrigada, meu velho, por me contagiar com sua sabedoria, sua gargalhada, seus abraços, seus silêncios. Hoje formam parte de meus dias e eu os devolverei quando nos misturarmos em um abraço eterno. Sei que você está me esperando e brindo por isso.

Traducido al portugués por Mariana Mortani (@MMortani)



"À tes 82"

Chaque 7 avril la routine était de t'appeler et profiter de ta reconnaissance pour une nouvelle année accomplie. Aujourd'hui, lamentablement, je communique avec toi seulement à travers de mes souvenirs. Tu me manque tellement papa que pour ne pas m'angoisser me consens avec ta manière d'être. Tu es tellement dans mon intérieur que déjà ton absence est présence. C’est étonnant de voir combien nous nous ressemblons. Merci vieux pour me transmettre ta sagesse, ton éclat de rire, tes embrassades, tes silences. Aujourd'hui ils font partie de mes jours et je les ai empruntés pour te les rendre quand nous reviendrons à nous fondre dans une embrassade éternelle. Je sais que tu m'attends et je porte un toast à cela.

Traducido al francés por María Salhi (@lamaroqui)

sábado, 2 de abril de 2011

2 DE ABRIL

"2 de abril"

Un día como hoy, hace exactamente 35 años, despertamos los argentinos envueltos en nuestra bandera por el atrevimiento de quienes imaginaron recuperar las Islas Malvinas mediante la fuerza militar. Una gesta que, para perpetuarse en el poder, llevó a miles de chicos a una guerra con balas de chocolate. Una enorme pena que un vaso lleno de whisky envalentonara desde su despacho a un presidente mal habido y provocara muerte y dolor en tantas familias. Sólo el patriotismo y el coraje de ellos nos hizo sentir orgullosos y permitió hasta el propio reconocimiento de los ingleses. Mis respetos a los jóvenes que descansan en las Islas y a todos aquellos que volvieron de la pesadilla. Honor y gratitud a nuestros soldados!

Hugo Accardi



"2 avril"

Un jour comme aujourd'hui, il y a exactement 35 ans, les argentins nous nous réveillons enveloppés de notre drapeau par l'hardiesse de ceux qui ont imaginé récupérer les Îles Malouines au moyen de la force militaire. Un geste qui, pour être perpétué dans le pouvoir, a porté nos garçons à une guerre avec des balles de chocolat.Une énorme peine qu'un verre de whisky enhardira depuis son bureau un mauvais président et provoquera mort et douleur chez nos familles. Seul leur patriotisme et leur courage a permis la reconnaissance des Anglais. Mes respects aux jeunes qui se reposent dans les Îles et à ceux qui sont revenus du cauchemar. Honneur et gratitude à nos soldats!

Traducido al francés por María Salhi (@lamaroqui)